Saldi estivi al via nel Varesotto: «Scegliamo i negozi sotto casa»

Riganti, Federmoda provincia di Varese: «Un’occasione per sostenere le attività che tengono vive le nostre città»

«I saldi estivi sono un’occasione importante, ma anche una scelta di valore: invitiamo i cittadini a entrare nei negozi del territorio, a riscoprire il rapporto diretto con chi ogni giorno tiene vive le vie, i centri e le comunità del Varesotto».

Con queste parole Cristina Riganti, presidente provinciale di Federmoda provincia di Varese, lancia il messaggio in vista dell’avvio dei saldi estivi in Lombardia, che prenderanno il via sabato 4 luglio 2026 e si concluderanno martedì 1° settembre 2026, per una durata complessiva di 60 giorni.

Un appuntamento atteso da famiglie, consumatori, turisti e imprese, che rappresenta una fase significativa per il settore moda e per l’intero sistema del commercio locale.

Il valore del negozio di vicinato

Per la presidente di Federmoda (nella foto) provincia di Varese, gli sconti di fine stagione non sono soltanto un momento di convenienza, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo delle attività di prossimità.

«Scegliete il negozio sotto casa, quello della vostra via, della vostra città, del comune vicino o di qualsiasi altro centro del Varesotto», sottolinea Riganti. «Scegliete di entrare nei punti vendita, perché lì troverete assistenza, disponibilità, un sorriso, un consiglio sincero. Troverete persone pronte ad accompagnarvi nella scelta, la possibilità di provare i capi, di verificarne qualità e vestibilità, e anche di tornare in caso di necessità».

«Nei negozi del territorio», prosegue la presidente, «c’è anche la garanzia di acquistare prodotti di qualità, certificati e sostenibili, selezionati da professionisti che conoscono ciò che propongono e che ogni giorno mettono al centro il rapporto con il cliente. Dietro una vetrina ci sono competenza, lavoro, passione e relazioni umane: un patrimonio che non possiamo dare per scontato».

Un invito appassionato, quindi, a sostenere le attività locali, valorizzando chi ogni giorno contribuisce a rendere più vivi, accoglienti e attrattivi i centri grandi e piccoli della nostra realtà.

Dazi, ultra fast fashion e concorrenza leale

Riganti condivide anche la posizione espressa da Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, sull’introduzione, dal 1° luglio, del dazio di 3 euro sui piccoli pacchi extra UE.

Una misura definita da Felloni un segnale importante per riequilibrare il mercato secondo il principio «stesso mercato, stesse regole», in particolare rispetto agli squilibri generati dall’ultra fast fashion e da alcune forme di commercio online che penalizzano le imprese tradizionali.

«Siamo pienamente d’accordo con il presidente Felloni», evidenzia Riganti. «Serve una concorrenza più corretta, capace di tutelare chi lavora rispettando regole, sicurezza, qualità dei prodotti, tracciabilità e sostenibilità. Il commercio di prossimità non chiede scorciatoie, ma condizioni eque. Per questo l’invito ai consumatori è ancora più forte: scegliamo capi di qualità, certificati e durevoli, acquistati in luoghi dove esistono responsabilità, presenza e rapporto diretto con il cliente».

Le proposte della Federazione al MIMIT

Il tema del rilancio dei consumi e della competitività del comparto sarà al centro anche dell’incontro sul retail della moda in programma oggi, 2 luglio, presso il MIMIT, dove Federazione Moda Italia-Confcommercio porterà le proprie proposte.

Per Felloni, il futuro della moda italiana dipende dalla capacità delle imprese di innovare, ma anche da politiche in grado di sostenere chi mantiene vivi i centri urbani, crea occupazione, offre servizi ai cittadini e rappresenta il volto più autentico del Sense of Italy: cultura, competenza, relazioni umane, qualità, bellezza e identità territoriale.

Acquisti chiari, sicuri e trasparenti

Accanto al messaggio rivolto ai consumatori, Federmoda provincia di Varese richiama alcune regole fondamentali per garantire acquisti corretti.

I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere soggetti a deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo. Il commerciante deve indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto applicato e il prezzo finale, tenendo conto che, in base alla normativa vigente, il prezzo di partenza deve essere il più basso applicato alla generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio degli sconti.

Per quanto riguarda i cambi, la sostituzione di un articolo acquistato in negozio è generalmente lasciata alla discrezionalità dell’esercente, salvo il caso in cui il prodotto sia danneggiato o non conforme. In questa situazione, il venditore è tenuto alla riparazione o alla sostituzione e, se ciò non fosse possibile, alla riduzione o alla restituzione del prezzo pagato. Il cliente deve però denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta.

Diverso il caso degli acquisti online, per i quali è possibile restituire il prodotto o effettuare il cambio entro 14 giorni dal ricevimento, anche in assenza di difetti.

La prova dei capi non è obbligatoria ed è rimessa alla scelta del negoziante, mentre i pagamenti con carte devono essere accettati, favorendo l’utilizzo di strumenti cashless.

Saldi in Lombardia: le istruzioni per l’uso

In Lombardia i saldi estivi inizieranno sabato 4 luglio 2026 e termineranno martedì 1° settembre 2026, come previsto dalla normativa regionale.

Per acquistare in modo consapevole, è utile prestare attenzione ad alcune indicazioni. Accanto ai prodotti in saldo deve essere esposto il prezzo iniziale e la percentuale di sconto o di ribasso applicata. L’indicazione del prezzo finale, invece, è facoltativa.

Da ricordare inoltre:

  • Negozi online: le stesse regole valgono anche per gli e-commerce. Il prezzo di partenza deve corrispondere al più basso applicato nel mese precedente, così da garantire maggiore trasparenza al consumatore.
  • Comunicazioni e sconti: promozioni, cartelli, vetrine e indicazioni presenti nel punto vendita devono riportare informazioni veritiere e non ingannevoli. Il commerciante deve inoltre poter dimostrare agli organi di controllo la correttezza dei dati forniti.
  • Merce in saldo e a prezzo pieno: i prodotti ribassati devono essere tenuti separati da quelli venduti a prezzo normale. Quando non è possibile una distinzione fisica, devono essere utilizzati cartelli o altri strumenti chiari, in modo da evitare dubbi per il cliente.
  • Scontrino: è sempre importante conservarlo. In caso di prodotto difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo o il rimborso del prezzo pagato.

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