Enasarco ha comunicato che, a partire da gennaio 2026, nell’ambito del piano di transizione verso nuovi servizi online, l’autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) diventerà l’unico metodo di accesso all’area riservata inEnasarco.
L’identità digitale andrà quindi a sostituire i sistemi di accesso attualmente in uso, con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza e semplificare l’utilizzo dei servizi.
Cosa cambia per gli iscritti
Per continuare a utilizzare senza interruzioni i servizi dell’area riservata, la Fondazione invita gli iscritti che non dispongono ancora di un’identità digitale SPID a richiederla quanto prima.
L’attivazione dello SPID è indispensabile per:
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accedere all’area riservata inEnasarco
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gestire le proprie pratiche in modo sicuro
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utilizzare i nuovi servizi digitali che verranno introdotti con il piano di transizione 2026
Dove trovare le istruzioni ufficiali Enasarco
Enasarco mette a disposizione una guida completa e aggiornata con tutte le modalità di accesso all’area riservata e le informazioni utili sul passaggio allo SPID.
La guida è consultabile QUI


