ELEZIONI AMMINISTRSTIVE 8-9 GIUGNO 2024

Il documento di Confcommercio provincia di Varese sopposto ai candidati sindaco

Premessa

La forma della città, e in un certo senso la vita stessa, ha sempre avuto una forte correlazione con la presenza della struttura commerciale, quest’ultima non solo motore economico ma anche sociale e culturale.  Ma a partire dagli anni Duemila, quando ha incominciato ad affermarsi il principio del libero mercato e della libera concorrenza, senza più nessuna programmazione economica, senza più nessun rispetto ed equilibrio tra le esigenze delle diverse categorie a tutto vantaggio dei nuovi sistemi di vendita (medie e grandi strutture di vendita), si è assistito a un progressivo e sempre più accentuato trasferimento della funzione commerciale all’esterno dei centri abitati.

Questo fenomeno, unito al Covid e ai lockdown e alle conseguenze dei conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente, con l’aumento dei prezzi delle materie prime, la scarsità di risorse energetiche e il ripresentarsi di un’inflazione galoppante, ha fatto piombare molti settori del commercio in una crisi senza precedenti, mietendo vittime soprattutto tra i piccoli imprenditori.

Oggi è pertanto più che mai necessario e doveroso sviluppare nuove politiche locali per il commercio, politiche efficaci ed efficienti che risultino essere anche a tutto vantaggio degli interessi generali in termini di riqualificazione sociale ed economica dei nostri Comuni.

  1. Partecipazione amministrativa

Si chiede di coinvolgere preventivamente i rappresentanti di Confcommercio sulle problematiche comunali aventi rilevanza per il commercio avvalendosi, al di là dei diritti di partecipazione già previsti e garantiti dal vigente ordinamento giuridico, della loro conoscenza della rete distributiva locale e della conseguente capacità di collaborazione e di proposta nei confronti degli organi di indirizzo e di gestione dell’amministrazione comunale. Chiediamo a tal fine che sia valorizzato e, se non ancora presente, istituito il fondamentale strumento del Distretto urbano del commercio.

  1. Decoro urbano

La richiesta è di rivolgere una costante attenzione alla pulizia delle vie e delle piazze, alla cura delle aree verdi, alla manutenzione della pavimentazione, dell’illuminazione pubblica e dell’arredo urbano, alla gestione del servizio di ritiro dei rifiuti differenziati.

  1. Viabilità

Chiediamo di salvaguardare e migliorare i flussi commerciali all’interno di tutte le aree urbane comunali (a cominciare da quelle dei centri storici), di affrontare insieme le criticità nei trasporti pubblici e privati che rischiano di impattare negativamente sul tessuto economico e sociale del territorio. Anche su questo tema si tratta di assicurare il coinvolgimento preventivo dell’Associazione in presenza di ipotesi di intervento sulla viabilità cittadina, segnalando per tempo eventuali interventi programmati, in modo da poter prevenire effetti negativi sulla cittadinanza e sui negozi di vicinato interessati da tali interventi.

  1. Sosta e parcheggi

Si ribadisce la necessità di predisporre, all’ingresso dei centri urbano, un’adeguata segnalazione dei parcheggi disponibili, combinata a una scontistica in determinate fasce orarie e nei week-end dei posti auto delimitati dalle strisce blu, al fine di incoraggiare la frequentazione del centro cittadino e delle attività commerciali presenti.

Occorre affrontare la frequente penuria di aree di sosta con una strategia condivisa con i rappresentanti del commercio, basata su un adeguato piano parcheggi. Così come eventuali dismissioni di aree di sosta in zone che presentano attività commerciali, dovranno essere preventivamente compensate con la creazione di nuovi posteggi satellite in un’area di corona adiacente alle zone penalizzate.

  1. Accessibilità nei centri storici

Poter accedere rapidamente al centro storico, ovvero al cuore pulsante del commercio cittadino, è strategicamente fondamentale per far crescere il numero di visitatori giornalieri che sono anche potenziali clienti delle attività commerciali.

A tal fine chiediamo piani urbani del traffico e regolamentazione dei parcheggi che abbiano come priorità il miglioramento dell’accessibilità al centro storico, intesa sia in termini di viabilità e di sosta, ma anche in termini di pubblica connessione wi-fi, presenza di colonnine per la ricarica dei cellulari e abbattimento delle barriere architettoniche.

  1. Sicurezza e ordine pubblico

Si chiede che non vi siano aree della città male frequentate o addirittura pericolose per le famiglie e le persone, che in tutte le aree pubbliche sia garantita la vigilanza, un’adeguata illuminazione unitamente a un efficace sistema di videosorveglianza. Da parte sua, il commercio di vicinato assicura un costante presidio del territorio e un ausilio di tempestiva segnalazione alla forze dell’ordine di situazioni di pericolo o di disagio.

  1. Fiscalità comunale

Chiediamo una strategia a tutela del tessuto economico dell’intero centro abitato tale da consentire le seguenti agevolazioni tributarie:

. TARI: riduzione della tariffa per le utenze non domestiche attraverso l’efficientamento del servizio e una corretta ripartizione dei costi in rapporto alle utenze domestiche;

. Canone Unico Patrimoniale: previsione di una scontistica e/o esenzione, anche dopo l’emergenza epidemiologica, per poter agevolare la capacità dei locali aperti al pubblico di usufruire di maggiori spazi su aree pubbliche;

. Agevolare i cambi di destinazione commerciale: evitando oneri eccessivi al fine di incentivare la piena occupazione degli spazi vuoti e contrastare la desertificazione urbana.

  1. Turismo, cultura e sport

I Comuni devono diventare parte attiva del sistema provinciale turistico, che vede nella Camera di Commercio e nella Provincia di Varese gli aggregatori delle forze in campo. Lo scopo è fare rete e promuovere il territorio provinciale nella sua interezza. Si tratta della stessa rete che ogni Comune dovrebbe promuovere anche in campo culturale e sportivo, settori che richiedono un impegno di collaborazione coordinata, sempre a livello provinciale, per realizzare un efficace marketing territoriale.

Governo del territorio

Chiediamo che all’interno degli strumenti urbanistici e territoriali, a cominciare dal P.G.T., strumento di fondamentale importanza per il rilancio del commercio nei nostri Comuni, intervenga una pianificazione più attenta e rispettosa del commercio di vicinato, evitando squilibri pericolosi tra le tipologie del sistema distributivo a svantaggio dei negozi che costituiscono l’anello più debole e, allo stesso tempo, più prezioso di ogni rete commerciale cittadina; deve a tal fine essere scongiurato qualsiasi ulteriore espansione della media e della grande distribuzione, anche in considerazione del grado di saturazione raggiunto dall’offerta commerciale in rapporto ad una domanda sempre più asfittica da parte dei consumatori e alla concorrenza del commercio online.

In questo contesto si chiede che gli interventi di rigenerazione urbana non siano occasioni per andare ulteriormente a indebolire il commercio di vicinato, ma anzi diventare un’opportunità per preservare e rafforzare il tessuto economico esistente.

In particolare, chiediamo che nelle prossime variante al P.G.T., considerando i dati che emergono dall’Osservatorio del Commercio di Regione Lombardia, che le amministrazioni adottino le seguenti caratterizzanti opzioni:

– Stabilire la totale esclusione della possibilità di procedere alla localizzazione di ulteriori grandi e medie strutture di vendita sia in sede di riduzione del consumo di suolo che anche nel recupero delle aree dismesse poiché il proliferare della grande distribuzione non corrisponde più alle esigenze del nostro territorio e del suo sistema distributivo;

– Inserire nella normativa tecnica dei P.G.T. specifiche disposizioni riguardanti i casi di chiusura e cessazione di attività commerciali a seguito del trasferimento/accorpamento di tali superfici di vendita finalizzato all’ampliamento di altri supermercati, escludendo negli stessi immobili che sono stati interessati da tali cessazioni/trasferimenti di superfici di vendita, la destinazione d’uso commerciale per un congruo periodo temporale, di durata almeno quinquennale;

– Incentivare la presenza del commercio di prossimità indicando all’interno del territorio urbanizzato, in particolare il centro storico, gli ambiti nei quali il P.G.T., nel Piano delle Regole, stabilisce concrete premialità finalizzate all’insediamento di attività commerciali di vicinato e artigianali di servizio, anche al fine di promuovere progetti di rigenerazione del tessuto urbano e commerciale mediante il riuso di aree o edifici dismessi o anche degradati in ambito urbano, agevolando gli interventi di recupero edilizio a livello ristrutturativo, di restauro e risanamento conservativo e manutentivo; estendere le suddette premialità, che l’articolo 3 della L.R. n.18/2019 prevede come obbligatorie all’interno dei distretti urbani del commercio, anche in caso di carenza dei distretti o al di fuori del loro perimetro;

– Individuare criteri qualitativi coerenti con l’identità locale per l’insediamento delle nuove attività commerciali, comprese quelle che somministrano alimenti e bevande, tenendo conto delle diverse caratteristiche del territorio comunale e della differente incidenza degli esercizi secondo il settore merceologico di appartenenza.

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