Sicurezza e movida, Confcommercio e Fipe sottoscrivono in Prefettura il “patto”

«L’obiettivo è lavorare in contesti ordinati, sicuri e attrattivi. Questo protocollo va nella direzione di una responsabilità condivisa, nella quale l’associazione di categoria diventa un ponte tra operatori economici, istituzioni e comunità locali»

👉 LEGGI GLI ARTICOLI: VareseNews, Malpensa24, LuinoNotizie, VareseNoi

VARESE – In Prefettura a Varese, Confcommercio provincia di Varese sottoscrive il protocollo d’intesa per la gestione partecipata della movida e per la prevenzione di situazioni di illegalità o pericolo all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. Un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, sistema camerale e rappresentanze delle imprese, con un’attenzione particolare alla vivibilità dei centri urbani, alla tutela degli operatori economici e alla sicurezza dei cittadini.

Un patto per sicurezza, vivibilità e lavoro

Il protocollo nasce con l’obiettivo di costruire un modello condiviso, nel quale la sicurezza urbana non sia soltanto presidio del territorio, ma anche capacità di conciliare le esigenze delle imprese, dei residenti e di chi frequenta le città. Nel testo viene richiamato il principio della sicurezza come bene comune, da tutelare attraverso la cooperazione attiva di tutti i soggetti coinvolti.

«Per Confcommercio – sottolinea Rudy Collini, presidente di Uniascom Confcommercio provincia di Varese e di Confcommercio Busto Arsizio e Medio Olona – questo protocollo rappresenta un passaggio importante perché riconosce il ruolo delle imprese come parte attiva della comunità. I negozi, i bar, i ristoranti e i locali non sono semplici attività economiche: sono presìdi sociali, luoghi di incontro e di vitalità urbana. Per questo sicurezza, legalità, qualità della vita e sviluppo economico devono camminare insieme».

Dal presidente arriva anche un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine: «L’operato di polizia locale, carabinieri, polizia e guardia di finanza è fondamentale. Siamo a completa disposizioni per una collaborazione e un confronto costante».

Sulla stessa linea i presidenti delle territoriali: Antonio Besacchi, presidente di Confcommercio Varese, Renato Chiodi, presidente di Confcommercio Gallarate e Malpensa, Franco Vitella, presidente di Confcommercio Luino, e Andrea Busnelli, presidente di Confcommercio Saronno.

«Ogni territorio ha caratteristiche diverse – aggiungono Collini, Besacchi, Chiodi, Vitella e Busnelli – ma la richiesta che arriva dalle imprese è la stessa: poter lavorare in contesti ordinati, sicuri e attrattivi. Questo protocollo va nella direzione di una responsabilità condivisa, nella quale le associazioni di categoria diventano un ponte tra operatori economici, istituzioni e comunità locali».

Le misure operative: prevenzione e responsabilità condivisa

Tra gli aspetti più concreti del protocollo ci sono la promozione di sistemi di videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione nelle aree di pertinenza degli esercizi, l’attenzione alla tutela dei minori, l’adozione di un codice di condotta per gli avventori e la possibilità di individuare un referente per la sicurezza nei locali interessati da eventi o trattenimenti.

«Sono strumenti operativi – proseguono i presidenti di ConfCom – che vanno nella direzione giusta: non scaricare responsabilità sugli imprenditori, ma metterli nelle condizioni di collaborare meglio con le istituzioni. Il commercio vive di fiducia, accessibilità e serenità. Quando una zona è più sicura, è anche più attrattiva, più frequentata e più competitiva».

Pubblici esercizi, il ruolo decisivo di bar, ristoranti e locali

Particolare attenzione è rivolta ai pubblici esercizi, spesso al centro della vita serale dei comuni e, proprio per questo, chiamati a un ruolo delicato nella gestione degli spazi urbani.  Il protocollo richiama misure legate alla somministrazione responsabile, alla prevenzione dell’abuso di alcol, alla tutela dei minori e alla collaborazione con le forze dell’ordine in presenza di situazioni di illegalità o rischio.

«I pubblici esercizi sono i primi interessati a un contesto ordinato, sicuro e vivibile – evidenzia Giordano Ferrarese, presidente Fipe provincia di Varese e firmatario del protocollo (foto) –. Bar, ristoranti e locali lavorano bene quando il cliente si sente accolto e protetto, quando il centro è vivo ma anche rispettoso delle regole. La collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine è fondamentale, così come lo è distinguere sempre chi opera correttamente da chi alimenta situazioni di abusivismo o concorrenza sleale».

Formazione, informazione e imprese virtuose

Un altro punto rilevante riguarda la promozione di corsi di formazione, convegni informativi e campagne di divulgazione rivolti sia ai gestori e al personale degli esercizi pubblici, sia alla clientela. L’obiettivo è aumentare la professionalità degli operatori e favorire comportamenti più responsabili da parte degli avventori.

Il protocollo prevede inoltre meccanismi premiali per gli esercenti virtuosi, valorizzando chi investe in videosorveglianza, illuminazione, formazione del personale, tutela dei minori e collaborazione tempestiva con le forze di polizia.

«È un principio importante – aggiunge Ferrarese – perché premiare chi rispetta le regole significa tutelare il lavoro serio. La sicurezza non può essere vissuta come un peso burocratico, ma come un investimento sulla qualità dell’impresa, del servizio e del territorio».

Il sostegno agli investimenti per le imprese

Di particolare interesse per il mondo imprenditoriale è anche il riferimento al possibile sostegno economico della Camera di Commercio di Varese per interventi legati all’attuazione delle misure previste dal protocollo: videosorveglianza, illuminazione delle aree di pertinenza, sicurezza e accessibilità dei locali.

«È un passaggio da non sottovalutare – osservano i presidenti di ConfCom – perché molte imprese sono disponibili a fare la propria parte, ma devono poter contare su strumenti concreti. Investire in sicurezza significa investire nella competitività dei nostri centri urbani e nella tutela di chi ogni giorno lavora, crea occupazione e tiene vive le città».

ConfCom al fianco delle imprese

ConfCom continuerà a seguire l’evoluzione del protocollo e a informare le imprese associate sulle modalità di adesione e sulle eventuali opportunità operative ed economiche collegate all’intesa. L’obiettivo è trasformare il momento istituzionale in uno strumento utile e concreto per gli esercenti, valorizzando chi lavora nel rispetto delle regole e contribuendo alla qualità della vita nei centri della provincia di Varese.

 

Condividi questo articolo

Ti offriamo supporto tecnico e finanziario per tradurre la tua idea di business in un’iniziativa di successo. Vai al sito…

🔸Fino a 1500 euro all’anno di sostegni e contributi per le imprese, consulta la guida 2026 e scopri come ottenerli, i termini e le modalità di presentazione delle domande.

Nelle nostre strutture convenzionate visite specialistiche rimborsate del 50%. Approfondisci…

A partire dal prossimo anno i Pos potrebbero essere resi disponibili all’interno di esercizi commerciali. La proposta è stata inserita nella Legge di Bilancio 2024, nell’ambito delle misure a favore dei piccoli comuni. Renderebbe possibile il prelievo tramite i terminali dei commercianti convenzionati... Leggi l’articolo.

Convenzioni

Viaggia in treno con Italo: per te con sconti del 40%

Per gli Associati Confcommercio sconto esclusivo e riservato del 40% su tutte le tratte, per singoli acquisti delle offerte Flex, per l’ambiente Prima, Club e Salotti Scopri l’offerta.