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Ascom Varese: sospendere il piano attuativo di via Gerli Arioli a Gavirate

Chiesta ufficialmente al Comune la sospensione della delibera. «La Regione ha confermato per due volte le nostre osservazioni: l’intervento è un’unica struttura unitaria che supera i metri previsti per la media distribuzione». Il vicepresidente Besacchi: «Dobbiamo tutelare gli imprenditori e anche i cittadini salvaguardando la sopravvivenza del centro storico»

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 GAVIRATE Regione Lombardia conferma pochi giorni fa quanto aveva già indicato nella propria nota di dicembre in merito alla realizzazione di aggregazioni commerciali di medie strutture di vendita in Comune di Gavirate e Ascom Varese chiede senza indugi  all’amministrazione comunale di Gavirate di sospendere l’attuazione della delibera con la quale la giunta ha approvato il piano attuativo commerciale AT3 di Via Gerli Arioli.

Sempre con il supporto dell’architetto Giorgio De Wolf e dell’avvocato Antonio Chierichetti, l’associazione dei commercianti varesini, confortata dalla disponibilità della Regione, interviene ancora una volta a tutela degli associati e degli operatori commerciali.

Un’unica struttura di vendita

Come ricordano i consulenti tecnico legali di Ascom Varese, citando il parere regionale, «le medie strutture di vendita previste nel progetto oggetto di tale pianificazione attuativa, in forma di aggregazione commerciale nell’ambito dello stesso comparto, sembrano proprio configurare un’unica struttura di vendita in forma unitaria e in questo caso anche di una possibile grande struttura di vendita in considerazione della dichiarata superficie di vendita di 2.344 metri quadrati in un Comune con meno di 10.000 abitanti; tutto ciò in quanto la viabilità principale prevede due accessi in entrata e uscita per il comparto nel quale è prevista una viabilità interna a servizio delle varie strutture aggregate e i parcheggi risultano fruibili da tutti gli esercizi di media struttura previsti».

Le due richieste di Ascom 

Sono due le precise nuove richieste contenute nell’istanza rivolta in questi giorni da Ascom Varese all’amministrazione del sindaco Silvana Alberio:

1) la sospensione dell’attuazione della deliberazione di giunta n.53/2021 con la quale è stato approvato il Piano attuativo AT3 che prevede un «rilevante insediamento configurante un parco commerciale ai sensi della vigente normativa», durante la quale vi sarebbe l’occasione di svolgere, a bocce ferme, un positivo riesame degli atti consultivi della Regione, emessi a dicembre e a marzo proprio in risposta alle specifiche istanze di Ascom;

2) la convocazione di un’apposita conferenza di servizi istruttoria funzionale ad un tale riesame che valuti in particolare gli autorevoli richiami e la disponibilità ad un confronto espressamente dichiarata da Regione Lombardia, ancora nella propria ultima nota del 14 marzo scorso, confidando quindi nell’apertura di un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale non solo nell’interesse del commercio, ma anche nell’interesse generale e nel rispetto di quanto stabilisce il Piano di governo del territorio.

L’obiettivo generale

«Ribadiamo il nostro intento», rimarca il vicepresidente di Ascom Antonio Besacchi. «Vale a dire arrivare a una pianificazione urbanistica equilibrata e in armonia con l’assetto del territorio e delle diverse tipologie di vendita al dettaglio, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione del commercio di vicinato e dei servizi».

Da parte nostra resta ferma la volontà di rispettare il ruolo che una associazione di categoria come la nostra è chiamata a svolgere. Imprenditori e cittadini di Gavirate devono sapere che il loro interesse è il nostro interesse. Da una parte dobbiamo tutelare il commercio di vicinato, dall’altra la sopravvivenza del centro storico che ha come linfa vitale, per i gaviratesi che lo frequentano, la presenza dei negozi».

I punti in questione

L’oggetto della richiesta di riesame sono le tre nuove medie strutture di vendita, previste dal piano attuativo in via Gerli Arioli, per un totale di 2.344 metri, oltre i 483 metri di ristorazione. Secondo Ascom non si tratta di tre lotti distinti, ma di una forma di aggregazione commerciale configurante un’unica struttura di vendita in forma unitaria nell’ambito dello stesso comparto, che supera quindi come tale i metri previsti per la media distribuzione.

Oltre a tale criticità riguardante le tipologie commerciali ammesse esiste anche, come già rilevato da Ascom nelle proprie osservazioni, la convinzione che il nuovo grande insediamento commerciale previsto non sia affatto un intervento strategico che possa contribuire davvero alla riqualificazione del vicino centro di Gavirate così come invece il Pgt prevede che debba essere.

 

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